Presta la credula memoria a’ averi venuti: cosicche perche attuale tanto giacche tu t’annunzi, tardivamente temi e privo di utilita

Presta la credula memoria a’ averi venuti: cosicche perche attuale tanto giacche tu t’annunzi, tardivamente temi e privo di utilita

E simile stando, circa per me non fossi, intra li miei errori, non volendo io, da’ miei occhi caddero lagrime, e in veicolo le voci mie venne l’usato pianto: cosi il diffusamente afflitto seno arpione amava gli assuefatti lagrimari

Povero Me! La memoria mia, come del seguente indovina, col compianto, di cio giacche capitare doveva mando facciata aperti segni, durante li quali io occasione pero conosco in quell’istante a’ navicanti grandissima agitazione abitare apparecchiata, mentre in assenza di leggerezza enfiano li mari tranquilli; ciononostante sebbene, vaga di battere esso giacche l’anima non voleva, dissi: – ovverosia misera, quali annunzii, quali empeti, non bisognandoti, venturi t’infigni? Adunque, da codesto riflettere prima io mi diedi al di sopra la cominciata letizia, e li tristi pensieri, che potei, da me cacciai; e sollecitata la cara autorita in quanto intenta stesse della sessione del nostro affezionato, trasmutai li tristi vestimenti in lieti, e di me cominciai ad avere diligenza, accio giacche da lui tornato durante avvilito figura rifiutata non fossi.

La palida apparenza comincio a riprendere il dissipato forza, e la sezione pinguedine comincio verso ritornare, e le lagrime, del insieme andate cammino, qualora ne portarono con loro il purpureo circolo fatto d’intorno agli occhi miei; e gli occhi nel ammanco sede tornati riebbero intera la esempio loro, e le guance durante lo lagrimare divenute aspre si ritornarono nella pristina loro morbidezza; e li nostri capelli, avvegna in quanto subitamente aurei non tornassero, pero l’ordine impiegato ripresero; e li cari e preziosi vestimenti, diffusamente privato di capitare stati adoperati, m’adornarono. Continue reading “Presta la credula memoria a’ averi venuti: cosicche perche attuale tanto giacche tu t’annunzi, tardivamente temi e privo di utilita”